Tra il corso di due affluenti di destra dell'Albegna, i fossi Vivaio e Sanguinaio, su di una collina isolata detta di 'Ghiaccio Forte' sono i resti di un abitato etrusco scavato dalla University of California. L'eccezionale interesse del sito, oltre che dalla notevole quantità di resti murari rinvenuti, è dato dalla possibilità di indagare un oppidum etrusco sorto in rapporto alla produzione agricola della valle dell'Albegna e alle funzioni difensive in relazione al territorio circostante.
Le indagini hanno rivelato una porzione notevole della cinta muraria, dal perimetro di circa un chilometro, costruita a blocchi ed una delle tre porte, quella di Nord-Ovest, con una porta e una controporta. Il sistema stradale interno si centrava su strade acciottolate, una delle quali perimetrale interna e l'altra congiungente la porta Nord-Ovest e quella Sud-Est.
Presso la porta Nord-Ovest è stato rinvenuto un santuario con stipe votiva databile ai secc. IV-III a.C., come l'intero abitato che cessò di esistere con la conquista romana del 280 a. Cristo.